Bau, vostro onore! la storia di Lol, il cane che lavora in tribunale

Bau, vostro onore! La storia di Lol, il cane che lavora in tribunale

Nel sud-ovest della Francia c’è un abituè dei tribunali. Non è un giudice, non è un avvocato e non è nemmeno un imputato, ma un vero e proprio professionista dalle fattezze…molto particolari!
Nessuno si aspetterebbe di trovarlo lì, ma Lol è una presenza fissa all’interno del tribunale di cui stiamo per parlare, dove è stato scelto per portare avanti un compito decisamente delicato.
Pronti per fare la sua conoscenza?

 

Lol, un meraviglioso cane da supporto emotivo

Spesso si pensa ai tribunali come luoghi di giustizia e ordine, ma tra le aule e i corridoi di queste strutture si possono anche respirare emozioni molto forti: rabbia, tristezza, commozione e paura. Quando quest’ultima è troppo intensa per chi ha subito un crimine sulla propria pelle, ecco che interviene un personaggio davvero curioso, di nome Lol!

Lol è un bellissimo Labrador nero di 5 anni, che passa le sue giornate nel tribunale del comune francese di Cahors. Il suo compito è tanto particolare quanto prezioso, poiché aiuta le vittime di violenza a calmarsi e a trovare il coraggio di raccontare le difficili esperienze da loro vissute. Tutto questo grazie a uno speciale addestramento, che permette al cucciolone di mantenere sempre la calma anche di fronte alle situazioni più drammatiche e a interagire in modo fruttuoso con gli sconosciuti.

L’iniziativa – un vero e proprio esperimento – è nata due anni fa grazie al giudice Frédéric Almendros, che ha saputo di un progetto simile avviato a Seattle. Nella città statunitense le vittime di crimini violenti vengono infatti affiancate a cani addestrati a supportarle moralmente, in una sorta di pet therapy appositamente pensata per determinate circostanze.

L’esperimento sembra aver già dato buoni frutti, per questo Almendros ha pensato di introdurre lo stesso metodo innovativo anche in Francia, per mettere a proprio agio in tribunale le vittime di violenze domestiche.
Con un carattere bonario e un musetto adorabile, Lol è entrato subito nel proprio ruolo e ha conquistato tutti, guadagnandosi ogni giorno le coccole di chi lavora al suo fianco e anche qualche piccolo snack come premio per il proprio l’impegno.
Il cane è ormai una presenza fissa in tribunale, dove può avere tutto ciò di cui ha bisogno: pappe e crocchette adatte alle sue esigenze, e una comoda cuccia dove potersi rilassare. Non mancano inoltre passatempi e giochini per potersi svagare un po’ tra un’importante missione e l’altra!

Ma non è tutto! Lol è anche un volontario di France Victims, un’associazione per la difesa e il supporto a chi ha subito abusi sessuali e violenze domestiche. Il pelosetto viene affiancato a individui in forte stato di paura, a cui offre conforto anche solo con il contatto fisico.
È stato inoltre chiamato anche da altri tribunali francesi, e la risonanza avuta dal suo operato darà probabilmente vita ad altre iniziative simili.

 

Un progetto destinato a fare strada

Bau, vostro onore! La storia di Lol, il cane che lavora in tribunale

Non è la prima volta che le caratteristiche di un pelosetto spingono le istituzioni o determinate associazioni a ideare esperimenti di questo tipo. Un esempio tra tanti è la predisposizione di razze come Labrador e Golden Retriever (e non solo!) a fornire supporto a persone affette da disabilità o – tramite pet therapy – a individui bisognosi di aiuto psicologico.
Questi animali hanno già dato prova in passato di tanta intelligenza e sensibilità, tanto che molti di loro vengono addestrati fin da cuccioli a intraprendere un percorso di assistenza.

Oggi Lol è il primo cane in Europa a fornire aiuto emotivo in tribunale a chi è vittima di violenza domestica, vantando una carriera già ben avviata: sono ben 80 i processi ai quali ha presenziato, al fianco di individui di tutte le età!
Il suo lavoro potrebbe però subire presto un’evoluzione sperimentale. Oltre a essere stato ospite al Parlamento Europeo, Lol potrebbe essere affiancato – in contesti del tutto sicuri – anche ai condannati in via di riabilitazione.

La speranza per il futuro è che i professionisti a quattro zampe come Lol – capaci di fare molto grazie alla propria indole – siano presto riconosciuti ufficialmente da una legge. La risonanza mediatica che il Labrador sta avendo ha fatto sì che anche in altri tribunali francesi fossero adottati procedimenti simili per il supporto emotivo delle vittime e sarà probabilmente in grado di attirare l’attenzione degli esponenti politici, tra cui il Presidente Macron.

 

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Fonti:

https://www.lastampa.it/la-zampa/cani/2021/06/24/news/cosi-il-cane-lol-aiuta-le-vittime-di-violenza-nei-tribunali-francesi-1.40424533
https://www.bbc.com/news/world-europe-57481565

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