Colpo di calore nel pet: un’insidia silenziosa da prevenire e combattere!

Colpo di calore nel pet: un’insidia silenziosa da prevenire e combattere!

Gli ultimi mesi ci hanno riservato delle belle giornate, ma abbiamo dovuto fare i conti con le alte temperature estive!
A soffrire dell’afa sono anche i nostri amici a quattro zampe, che affrontano il calore con un sistema di termoregolazione diverso dal nostro. La loro conformazione fisica garantisce ottimi sistemi difensivi, che tuttavia non sono sempre sufficienti.

Nel nostro piccolo possiamo fare molto per aiutarli a vivere la stagione più serenamente e a evitare il temibile colpo di calore!

 

Gli animali sudano? Ecco come cane e gatto si difendono dal caldo

Per comprendere il pericoloso fenomeno del colpo di calore negli animali (o ipertermia) è importante capire anche come il loro corpo mette in moto la termoregolazione per proteggerli dalle alte temperature.

Cane e gatto sudano in modo diverso da noi, poiché il loro corpo possiede un numero inferiore di ghiandole sudoripare. Esse funzionano diversamente dalle nostre, ma hanno lo stesso obiettivo: controllare la temperatura corporea e permettere all’animale di adattarsi all’ambiente.

Le ghiandole di cane e gatto si concentrano soprattutto nei polpastrelli e tramite la traspirazione mantengono umide le zampe e raffreddano il corpo.

Poiché nel processo di termoregolazione il ruolo dei cuscinetti non è sufficiente, i nostri pelosetti devono ricorrere ad altri stratagemmi.

Il pelo è un eccellente elemento isolante, utile per combattere il freddo in inverno e il caldo in estate.
Si potrebbe erroneamente pensare che nei mesi più afosi ricorrere alla rasatura del manto dell’animale sia un buon metodo per alleviare le sofferenze causate dalle alte temperature. In realtà si tratta di un intervento molto pericoloso, poiché fa sì che il pet sia più esposto alle condizioni ambientali, aumentando di conseguenza il rischio di scottature e malori. Ci sono però alcune piccole precauzioni da prendere: una spazzolatura regolare e approfondita elimina il pelo in eccesso, mentre è possibile accorciare un manto troppo lungo con l’intervento di un toelettatore esperto.

 

Colpo di calore nel pet: un’insidia silenziosa da prevenire e combattere!

 

In aggiunta al ruolo delle ghiandole e del pelo, ci sono altri sistemi che permettono agli animali di difendersi dal caldo. Il cane accelera l’attività polmonare tramite la respirazione abbassando in questo modo la temperatura del sangue e – di conseguenza – di tutto il corpo. Anche le mucose orali hanno lo scopo di raffreddare l’aria prima che entri nei polmoni.

Vedere un cane respirare affannosamente con la lingua a penzoloni è dunque normale in estate, mentre è meno frequente per i gatti, che scelgono altri sistemi di termoregolazione. Essi tendono a dormire di più e a leccarsi il pelo, per fare in modo che la saliva evapori e rinfreschi il corpo. Se notiamo che il nostro micio ansima, potrebbe trovarsi in uno stato di sofferenza a causa del caldo.

Entrambe le specie abbassano infine la temperatura corporea bevendo molto, motivo per cui una ciotola d’acqua fresca è un elemento immancabile in un ambiente abitato da cani e gatti!

 

Cosa scatena il colpo di calore e come evitarlo?

Quando le condizioni ambientali e fisiche del pet gli impediscono di mettere in atto con successo i processi di termoregolazione si rischia un colpo di calore. La temperatura del corpo aumenta, passando da una condizione normale di circa 38,5°-39° fino a 40° e oltre.
Tra i sintomi più tipici potremmo notare una contrazione involontaria della muscolatura, diarrea, apatia, svenimento e, nei casi più gravi, convulsioni.

Conoscere il proprio esemplare è il primo passo per scongiurare il rischio di un colpo di calore. Normalmente sono svantaggiati gli animali anziani o affetti da patologie, in particolar modo se esse coinvolgono il sistema cardio-respiratorio o l’obesità.
Anche le razze caratterizzate da un muso schiacciato sono più a rischio, poiché la loro conformazione fisica rende più faticosa la respirazione.

Altri fattori ambientali e situazionali possono facilitare il colpo di calore: esso può avvenire nei luoghi caldi, afosi e umidi, nel quali è difficile accedere all’acqua fresca, nonché durante l’attività fisica o una prolungata esposizione al sole.

Nel caso del cane si sconsiglia l’uso della museruola in estate, poiché impedisce una corretta termoregolazione tramite il respiro e le mucose della bocca, mentre è assolutamente vietato lasciare i pelosetti in macchina, anche con i finestrini aperti! L’abitacolo dell’auto è un ambiente in cui la temperatura sale molto in fretta, mettendo seriamente a repentaglio la salute del pet, che si tratti di una brevissima permanenza oppure no.

Per evitare dunque il rischio di un colpo di calore nel cane e nel gatto è bene ricordarsi di fornire sempre ai nostri amici a quattro zampe un posto fresco o ombroso dove riposare e acqua fresca facilmente accessibile. Se dovessimo assentarci per brevi periodi, è particolarmente comodo il distributore automatico d’acqua, mentre un’apposita borraccia ci permetterà di idratare il nostro pelosetto anche fuori casa.

Limitiamo l’attività fisica ai momenti più freschi della giornata, ossia la mattina presto e la sera, ed evitiamo tutte quelle situazioni in cui il pelosetto può surriscaldarsi.
Un’ulteriore protezione consiste nell’utilizzo di una crema solare +30 o +50 (in caso di esposizione più intensa) per scongiurare brutte scottature.

 

Come agire in caso di colpo di calore?

Colpo di calore nel pet: un’insidia silenziosa da prevenire e combattere!

 

In caso di aumento della temperatura corporea è fondamentale agire repentinamente per evitare danni fisici all’animale. Imprescindibile è contattare un veterinario esperto per ottenere consigli mirati e per avvertirlo dell’emergenza, prima di recarci in clinica.

Alcune semplici azioni possono però essere svolte anche da noi, per rimediare agli effetti immediati del colpo di calore.

Il surriscaldamento fisico può essere tenuto a bada portando cane e gatto in un luogo fresco e ombroso, bagnandoli con dell’acqua tiepida – soprattutto sulle zone della testa e del collo, sotto le ascelle, sull’inguine o sulle zampe – o avvolgendoli con una coperta inumidita.

D’istinto potremmo pensare di agire nel giusto utilizzando acqua fredda, ma così facendo potremmo addirittura peggiorare la situazione, creando le condizioni per uno shock termico.

Se l’animale è cosciente aiutiamolo a bere dell’acqua fresca (mai fredda!), ma con moderazione per evitare soffocamenti. Possiamo utilizzare un ventilatore per abbassare ulteriormente la temperatura corporea del pet, stando però attenti a non esporlo a un soffio d’aria troppo diretto e freddo.

Fatto questo rechiamoci immediatamente dal nostro veterinario di riferimento o presso il pronto soccorso per animali più vicino. Come per molti altri incidenti, il colpo di calore può essere prevenuto con un po’ di buon senso e tanta attenzione!

 

 

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