Stress da rientro? 5 consigli per prenderti cura del pet di ritorno dalle ferie!

Stress da rientro? 5 consigli per prenderti cura del pet di ritorno dalle ferie!

 

Alla fine delle vacanze estive la prospettiva di ritornare alla routine quotidiana potrebbe metterci di cattivo umore, ma non siamo solo noi a risentire negativamente dello stress da rientro. Anche cane e gatto possono subire l’influenza del ritorno a casa, soprattutto se le nostre abitudini lavorative li mette di nuovo nelle condizioni di stare lontani da noi.
Per rendere ai pelosetti il rientro dalle vacanze meno traumatico possibile, possiamo seguire questi 5 semplici consigli, tutti pensati per il loro benessere!

 

1. La salute prima di tutto: controllo completo e rinnovo degli antiparassitari

Il cambio di ambiente al quale cane e gatto vengono sottoposti in viaggio può causare scompensi o piccoli problemi di salute di cui è bene accertarsi pianificando una visita dal veterinario una volta rientrati.
Un controllo completo è consigliato anche se i nostri pelosetti non hanno risentito troppo degli spostamenti, poiché un altro fattore di rischio durante la vacanza è rappresentato dagli attacchi di alcuni parassiti. Le conseguenze di un’esposizione possono essere valutate con visite di routine, oppure con esami del sangue e delle feci, a seconda del parere del veterinario.

In vista della fine della stagione estiva e dell’arrivo dell’autunno valutiamo se iniziare un nuovo ciclo di antiparassitari per cane e gatto o di acquistare un nuovo collare repellente per Fido e Micio. La minaccia non si limita infatti ai mesi più caldi, ma può protrarsi anche con il calare delle temperature.

 

2. Consultiamo il veterinario per una terapia antiparassitaria mirata

Per ottenere una terapia antiparassitaria mirata si consiglia di informare il veterinario degli spostamenti che abbiamo fatto con il nostro animale domestico. Alcune mete turistiche – specialmente le più umide – sono caratterizzate da una forte presenza di insetti nocivi, capaci di trasmettere malattie anche gravi. Tra questi sono particolarmente temuti la zanzara tigre e i pappataci (nome comune dei flebotomi), la prima responsabile della trasmissione della Dirofilaria, parassita dannoso per l’apparato cardio-respiratorio dell’animale, i secondi veicolo di leishmaniosi, pericolosa soprattutto per la salute del cane.

Prima di sottoporre cane e gatto a una terapia antiparassitaria è fondamentale consultare un medico esperto per evitare errori potenzialmente pericolosi per l’animale e per avere informazioni aggiuntive sui migliori articoli da acquistare!

 

3. Riprendiamo gradualmente le normali attività

Stress da rientro? 5 consigli per prenderti cura del pet di ritorno dalle ferie! (3)

Sebbene da un lato faccia sempre piacere ritornare nell’ambiente casalingo, spesso viviamo il termine delle vacanze estive con un po’ di nostalgia. Dopo tutti gli stimoli ricevuti durante il viaggio e le attività intraprese, tornare alla vita di tutti i giorni può essere debilitante anche per cane e gatto. Il modo migliore per assicurare ai pet un rientro sereno dalle vacanze è attutire il divario tra le due situazioni. La ripresa delle normali attività quotidiane non deve rappresentare uno stravolgimento delle abitudini, ma dare per quanto possibile un’impressione di continuità.

Permettiamo ai nostri pelosetti di recuperare le forze dopo il viaggio, ma non dimentichiamo anche l’importanza di una regolare attività fisica anche a vacanza terminata. Prendiamoci il tempo di far svagare i nostri pelosetti con delle passeggiate all’aperto, utilizzando guinzagli, collari e pettorine di qualità e optando per le ore meno calde della giornata per evitare colpi di calore.

Per continuare a stimolare l’interesse del pelosetto possiamo acquistare per lui un nuovo giochino, che siano palline e topini per il gatto o dei masticabili per il cane. Fido apprezza molto anche i giochi motivazionali ed educativi, capaci di catturare la sua attenzione e di tenerlo impegnato a lungo.

 

4. Alleviamo l’ansia da separazione con giochi, snack e un atteggiamento positivo

Una delle principali cause dei malumori dei nostri amici a quattro zampe quando si ritorna a casa è rappresentata non tanto dai cambiamenti nelle abitudini del pet, quanto nelle nostre. Le attuali misure contro la diffusione del Coronavirus potrebbero permetterci di lavorare o studiare da casa, con grande gioia dei nostri animali, ma se la fine dell’estate segna un ritorno in sede potrebbe essere difficile per il pelosetto abituarsi nuovamente alla nostra assenza.

L’ansia da separazione può essere combattuta fin dalla tenera età del cucciolo, con un graduale addestramento e tanta pazienza. In linea di massima è bene non rientrare a casa troppo a ridosso della ripresa delle normali attività lavorative. Prendiamoci un giorno per permettere a cane e gatto di ambientarsi e di ristabilire i normali ritmi.

Quando ci troviamo fuori casa lasciamo dei giochini a disposizione del pet, in modo che possa distrarsi anche in nostra assenza. Non esageriamo con le coccole prima di uscire di casa, per non alimentare il suo stato d’ansia, e una volta rientrati salutiamolo, accarezziamolo e diamogli uno snack solo se riesce a mantenere la calma.

In caso di marachelle in nostra assenza non puniamolo: un animale domestico afflitto da ansia da separazione può manifestare il proprio disagio attraverso piccoli “dispetti” come oggetti masticati, danni o bisogni espletati in varie zone della casa. Sgridare cane e gatto li porterebbe solo a un atteggiamento sottomesso, ma non risolverebbe il problema.

In presenza di segnali più acuti di stress è bene consultare il proprio veterinario. Un esperto potrebbe consigliare, se necessario, l’assunzione di prodotti comportamentali per cane e gatto, per tenere sotto controllo i sintomi dello stress da rientro.

 

5. Anche il manto richiede un po’ di attenzioni!

Stress da rientro? 5 consigli per prenderti cura del pet di ritorno dalle ferie! (3)

Il cambio di ambiente non ha un impatto solo sulla salute e sull’umore dei nostri animali domestici, ma anche sul loro pelo, che risente dei viaggi e degli eventuali bagni in mare.

Il pelo opacizzato dall’acqua salmastra può ritrovare lo splendore con shampoo e balsami appositi per cane e gatto, rispettosi del pH naturale della pelle e capaci di proteggere manto e cute. Se le temperature cominciano a scendere asciughiamo con cura il pet dopo il bagnetto, per scongiurare il rischio di acciacchi.

Per donare nuovamente forza e brillantezza al pelo è possibile anche scegliere dei buoni shampoo curativi e ricostituenti per cane e gatto, mentre in vista della nuova stagione e della muta autunnale è bene iniziare a spazzolare i pelosetti con regolarità, per evitare irritazioni e agevolare il ricambio del manto.

 

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